Ambiente

Tree Canopy Lab: il nuovo strumento di Google

Il 18 novembre scorso Google ha presentato Tree Canopy Lab, il nuovo programma in grado di mappare le zone delle città in base alla concentrazione di alberi. Lo scopo? Determinare le aree sulle quali intervenire per ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria e della vita.

Los Angeles, la città pilota

Partendo dalla città pilota di Los Angeles, Google ha avviato il progetto di mappatura delle zone delle città in relazione alla copertura data dalla chioma degli alberi (tree canopy, appunto) utilizzando, esattamente come per Google Maps e Google Earth, immagini aeree.

Secondo i dati raccolti da Google sulla città di Los Angeles, oltre il 50% degli abitanti vive in aree dove l’ombra generata dagli alberi stenta a coprire il 10% della superficie ed il 45% vive in zone a rischio di calore estremo.

Oltre ai dati relativi alla copertura delle aree verdi, lo strumento proposto da Google mostra, infatti, i dati relativi alle aree a rischio calore in relazione alla densità di popolazione, dai quali emerge chiaramente la correlazione tra le aree a minor copertura di alberi e le aree a maggior rischio di calore:

Correlazione evidente anche in relazione alle aree a maggior densità di popolazione:

Sono attualmente in fase di raccolta i dati su centinaia di altre città; attraverso la compilazione di un apposito modulo, è inoltre possibile suggerire a Google su quali altri città estendere il servizio, in relazione alle necessità.

L’importanza delle aree alberate nei centri cittadini

L’obiettivo è quello di combattere l’effetto isola di calore, un fenomeno microclimatico che comporta l’innalzamento della temperatura a livello locale nelle città, causato dall’eccessiva incidenza delle superfici asfaltate e cementate a fronte della carenza di aree verdi.

Gli alberi sono in grado di utilizzare gran parte dell’energia solare incidente sulla superficie per la traspirazione e la fotosintesi, favorendo così l’abbassamento della temperatura dell’aria.

Le superfici asfaltate, al contrario, non permettono un’adeguata traspirazione ed evaporazione del terreno e se a ciò si aggiungono le emissioni dei veicoli e degli impianti di riscaldamento, il rischio è la formazione di vere e proprie aree di calore caratterizzate da livelli di temperatura eccessivi.

È noto, infatti, che la differenza di temperatura tra centro cittadino e aree rurali è in grado di variare tra 1-2° C nei valori massimi giornalieri e di 2-4° C nei valori minimi. Le aree verdi sono in grado di immagazzinare meno energia rispetto alle aree urbane, in quanto il calore viene utilizzato dalle piante per respirare. Grazie all’evapotraspirazione, le piante aiutano a ridurre la temperatura dell’aria e la copertura creata dalla loro chioma impedisce alla radiazione solare di colpire direttamente le superfici asfaltate. Ciò impedisce il riscaldamento eccessivo contribuendo a una minore emissione di energia sotto forma di calore.

Considerato che l’isola di calore rappresenta una delle principali minacce nei periodi estivi e causa di emergenze sanitarie, soprattutto per le persone più anziane, nonché di degradazione delle aree cittadine, risulta chiaro quanto importante sia la conservazione delle aree alberate all’interno delle aree cittadine.

Fonte: Google – Labs Tree Canopy

Fonte delle immagini: https://insights.sustainability.google/labs/treecanopy

Consultant Senior Safety and Environment

Korecon italia

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