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Pop-Up invasivi ma indispensabili

In informatica, i pop-up (in italiano finestre a comparsa) sono degli elementi dell’interfaccia grafica, quali finestre o riquadri, che compaiono automaticamente durante l’uso di un’applicazione ed in determinate situazioni, per attirare l’attenzione dell’utente. Tipici pop-up sono quelli contenenti pubblicità e che compaiono nel browser durante la navigazione sul World Wide Web.

L’inventore dei pop-up è Ethan Zuckerman, che li aveva creati con lo scopo di tenere separata la pubblicità durante la navigazione sui siti internet.

La pubblicità in finestre pop-up è generalmente considerata più intrusiva e sgradevole rispetto ai banner, diversi browser consentono all’utente il blocco di questa funzionalità.

L’inventore del pop-up allora non avrebbe potuto conoscere gli effetti, ma ha comunque reso possibile il mantenimento di siti web che senza ads oggi non ci sarebbero.

Differenti tipologie di pop-up

Una variante meno invasiva del pop-up è il banner pop-under. Questo apre una nuova finestra del proprio programma di navigazione, ma invece di spuntare in primo piano questa resta posizionata dietro la pagina che si sta visitando, senza interrompere la lettura.

A sua volta il pop-under ha una variazione: il site-under.

In questo caso la pubblicità si apre sotto la pagina correntemente visualizzata (oppure in una diversa scheda) e viene quindi visualizzata solo nel momento in cui un utente chiude la pagina.

Tutte queste possibili sfumature di pop-up servono per far guadagnare qualcosina ai gestori del sito.

“Ho inventato il pop-up per risolvere un problema, con le migliori intenzioni possibili, non avevo idea delle conseguenze successive”.

Cit. Ethan Zuckerman

Oggi la pubblicità è una fonte principale nel web: senza pop-up non ci sarebbe pubblicità e senza pubblicità ci sarebbe un calo nei consumi e nell’economia.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pop-up

Fabio Colombo