Informazioni generali

Vent’anni di Euro

La nascita dell’euro

L’euro, la moneta unica dell’Unione europea, ispirata alla lettera greca epsilon e corredata da due linee parallele a voler simboleggiare stabilità della valuta, ha compiuto vent’anni esatti dal giorno in cui è entrato per la prima volta nelle tasche dei cittadini europei. Dopo essere stato inizialmente impiegato, a partire dal 1999, come moneta virtuale nei mercati finanziari, il primo gennaio del 2002 l’euro ha di fatto cominciato a circolare in forma contante in dodici paesi europei, tra cui anche l’Italia. Considerato come il passo più incisivo compiuto nel processo di integrazione europea, è ad oggi la moneta ufficiale di diciannove dei ventisette Stati membri e influenza quotidianamente la vita di circa 340 milioni di persone. Secondo la Commissione europea, la moneta unica avrebbe contribuito, tra le altre cose, a limitare il rischio di fluttuazione, a creare un’economia più stabile e ad aumentare l’influenza sull’economia globale. In realtà, però, le cose non sono andate esattamente in questo modo. Non sono mancanti infatti periodi di crisi che hanno rischiato di smantellare definitivamente il progetto di realizzazione dell’Unione economica e monetaria.

Whatever it takes

Il fallimento nel 2008 della banca d’affari newyorchese Lehman Brothers è il primo di quei periodi. Esso ha causato la più importante crisi finanziaria dai tempi del crollo di Wall Street, con conseguente calo significativo dell’offerta di credito e recessione globale. Dopodiché, si registra la crisi greca del 2009, originata dalla scoperta del nuovo governo greco, secondo il quale i governi precedenti avevano falsificato, con l’aiuto di Goldman Sachs, i bilanci economici pur di rientrare nell’eurozona. Sulla scia della crisi greca scoppia, nel 2010, la crisi del debito sovrano europeo che porta, in cambio di rigide riforme economiche, al salvataggio proprio della Grecia ma anche di Irlanda e Portogallo, e alla creazione del Meccanismo europeo di stabilità (MES), o Fondo salva-Stati, con il preciso intento di garantire stabilità all’interno della zona euro tramite l’erogazione di sostegno finanziari agli Stati membri in difficoltà. È il 2012, poi, quando l’allora presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, pronuncia la divenuta celebre frase whatever it takes, facendo intendere inequivocabilmente come la BCE avrebbe fatto di tutto, appunto, per salvare e salvaguardato l’Euro.

Le sfide future

Dopo vent’anni di cruciali avvenimenti è quindi lecito attendersi che l’euro abbia raggiunto la maturità necessaria per affrontare le problematiche che il futuro riserva, come di recente il preoccupante incremento dell’inflazione, tornata a livelli nettamente superiori rispetto alla soglia psicologica del 2% fissata dalla BCE. Ma anche le opportunità che si presenteranno, come ad esempio la digitalizzazione della moneta. In merito a quest’ultimo aspetto, il Consiglio direttivo della BCE ha già avviato, nel luglio dello scorso anno, una fase istruttoria della durata di circa due anni, finalizzata a sciogliere i nodi principali riguardanti non solo le fasi di progettazione e successiva distribuzione dell’euro digitale, ma anche gli impatti dello stesso sulla stabilità finanziaria. Nel frattempo, le banconote attuali saranno sottoposte, con la partecipazione attiva dell’opinione pubblica, a un processo restyling, in modo che “gli europei di tutte le età e origini possano identificarsi con essa” *, è il commento di Christine Lagarde, presidente della BCE.

Fonti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/07/leuro-compie-ventanni-tutto-cio-che-va-ricordato-per-non-sbagliare-di-nuovo/6446541/ ;

https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/euro-le-banconote-si-rifanno-il-look-ecco-come-cambieranno-nel-2024_42745712-202102k.shtml *.

Francesco Di Raimondo