Covid 19,  Medicina e Benessere

Covid-19: le nuove indicazioni del Ministero della Salute per la gestione domiciliare dei soggetti positivi

Il Ministero della Salute con la Circolare “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2” aggiornata al 26 aprile, illustra le modalità di gestione del paziente affetto da COVID-19 presso la propria abitazione da parte del Medico o del Pediatra sulla base delle conoscenze disponibili a oggi.

Un ruolo fondamentale nella gestione del paziente presso il proprio domicilio è rappresentato, infatti, dai Medici di medicina generale e dai Pediatri. La nuova circolare fa riferimento ai soggetti positivi asintomatici o paucisintomatici (che presentano, cioè, sintomi molto lievi) presso il proprio domicilio in “vigile attesa”, e che devono essere sottoposti ad una “sorveglianza clinica attiva” attuata attraverso il monitoraggio di parametri vitali e delle condizioni cliniche.

La correlazione tra patologie esistenti alla luce delle attuali conoscenze

Alla luce dei dati in possesso ad oggi emerge la sussistenza di una significativa associazione tra le forme più severe di infezione da Sars-CoV-2 e le seguenti condizioni:

  • età > 65 anni;
  • sesso maschile;
  • abitudine tabagica;
  • patologie croniche quali:
    • neoplasie,
    • stati di immunodepressione,
    • obesità (BMI ≥30 kg/m2),
    • malattia cerebrovascolare,
    • demenze,
    • malattie cardiovascolari (come ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, cardiomiopatie, malattia coronarica),
    • diabete mellito di tipo I e di tipo II,
    • insufficienza renale cronica,
    • pneumopatie croniche (BPCO, asma grave o moderata, fibrosi cistica, interstiziopatie, ipertensione polmonare).

Il monitoraggio della saturazione e le terapie farmacologiche

Tra gli strumenti di monitoraggio citati dalla circolare vi è quello della saturazione di ossigeno attraverso il pulsossimetro. La pulsossimetria domiciliare permette di identificare la cosiddetta “ipossiemia silente”, cioè la condizione clinica caratterizzata da bassi livelli di ossigeno nel sangue in assenza di significativa sensazione soggettiva di dispnea e di rilevazione di segni di iniziale impegno respiratorio tipici del Covid-19 e il progressivo peggioramento del soggetto. La rilevazione di tale parametro permette da una parte di ridurre inappropriati accessi ai servizi di pronto soccorso, dall’altra di identificare prontamente i soggetti che necessitano una rapida presa in carico dai servizi sanitari. Ad oggi si ritiene di considerare come valore soglia di sicurezza per un paziente Covid-19 domiciliato il 92% di saturazione dell’ossigeno.

Si segnala che il pulsossimetro da utilizzare deve sempre riportare la marcatura CE come Dispositivo Medico, con classe di rischio non inferiore a IIA.

Per quanto concerne, invece, la gestione della terapia farmacologica, per i casi lievi – dove per caso lieve si intende la presenza di sintomi come febbre (>37.5°C), malessere, tosse, faringodinia, congestione nasale, cefalea, mialgie, diarrea, anosmia, disgeusia, in assenza di dispnea, disidratazione, alterazione dello stato di coscienza – non è indicata alcuna terapia al di fuori di una eventuale terapia sintomatica di supporto.

Le indicazioni dal Ministero della Salute

Tra le indicazioni riportate dalla Circolare per i soggetti presso il loro domicilio si riportano le seguenti:

  • vigile attesa (costante monitoraggio dei parametri vitali e delle condizioni cliniche);
  • misurazione periodica della saturazione dell’ossigeno;
  • trattamenti sintomatici (ad esempio paracetamolo o FANS in caso di febbre o dolori articolari o muscolari);
  • appropriata idratazione e nutrizione;
  • attività fisica a domicilio per prevenire le conseguenze dell’immobilizzazione e dell’allettamento;
  • l’assunzione preferibile della posizione prona durante il riposo;
  • non utilizzare eparina né idrossiclorochina;
  • non utilizzare routinariamente corticosteroidi;
  • evitare l’uso empirico di antibiotici e di benzodiazepine;
  • non somministrare farmaci mediante aerosol per evitare la diffusione del virus;
  • non modificare se non strettamente necessario le terapie croniche in atto.

Non esistono, invece, a oggi, evidenze solide e incontrovertibili di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari.

È pertanto di fondamentale importanza il ruolo ricoperto dai Medici di Medicina Generale e dai Pediatri nel monitorare e gestire i pazienti che non richiedono ospedalizzazione presso le loro abitazioni e nella prescrizione di terapie di supporto e norme di comportamento.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Circolare recante “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2” aggiornata al 26 aprile 2021.

Fonte: Circolare recante “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2” aggiornata al 26 aprile 2021

Consultant Senior Safety and Environment

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