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Dieta mediterranea – un patrimonio sotto accusa

Recentemente la Commissione Europea ha presentato un piano d’azione contro il cancro che avrebbe, nel proprio mirino, anche molti alimenti Made In Italy alla base della Dieta Mediterranea, classificati come “potenzialmente cancerogeni”. Ma quanto è fondato il criterio di questa proposta?

La Dieta Mediterranea

Questa dieta si basa su un regime alimentare legato alle abitudini dei Paesi del bacino mediterraneo, come Italia, Grecia e Spagna.

È caratterizzata dalla presenza costante di ortaggi a foglia verde, cereali e loro prodotti di trasformazione (come la pasta o il pane), l’utilizzo di olio extra-vergine e la presenza di pesce e carne come fonte proteica, in associazione alle proteine vegetali fornite dai legumi.

Queste tipologie di alimenti, inoltre, vengono assunti in varie combinazioni che permettono di ottenere pasti completi dal punto di vista dell’apporto nutrizionale, oltre a rispettare una precisa frequenza di somministrazione (tre pasti principali e “spuntini”).

Il carattere cancerogeno

La proposta di etichettare alcuni degli alimenti presenti in questa dieta come “pericolosi per la salute” si basa sul potenziale cancerogeno, ad esempio, di carni rosse e processate, oltre che di vini e formaggi.

Data la ormai provata correlazione tra determinate abitudini alimentari e lo sviluppo di cancro, secondo la Comunità Europea questo tipo di indicazione, al momento mancante, potrebbe favorire la prevenzione dallo sviluppo di forme tumorali, purtroppo molto diffuse.

La contraddizione

Nonostante questo razionale possa essere coerente se legato al singolo alimento, la sua applicazione alla Dieta Mediterranea è contradditoria rispetto alle evidenze scientifiche fino ad ora esistenti.

Infatti, secondo il Ministero della Salute, “…la Dieta Mediterranea (DM) rappresenta un vero e proprio modello di dieta sana e sostenibile, in grado di anteporsi come fattore determinante di prevenzione, contrastando il rischio di insorgenza di importanti patologie croniche come diabete, ipertensione arteriosa ed obesità. […] Inoltre, il concetto di adeguatezza nutrizionale ben si coniuga con la dieta mediterranea che, attraverso un sano profilo di grassi, bassa percentuale di carboidrati, basso indice glicemico, alto contenuto di fibre alimentari, composti antiossidanti ed effetti anti infiammatori, riduce il rischio di insorgenza di alcune patologie, come il cancro e malattie cardiovascolari.”.

Patrimonio culturale UNESCO

Proprio per le sue proprietà non solo nutrizionali, ma anche di ricchezza culturale, di impatto sulla società e legame al territorio, la Dieta Mediterranea è Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO dal 2010.

Seppur sia corretto l’input europeo secondo il quale sia necessario prestare attenzione ad alcuni alimenti per le loro conseguenze che un’assunzione frequente potrebbe provocare sull’organismo, un attacco alla Dieta Mediterranea nel suo complesso risulta non fondato, in quanto essa rappresenta un intero regime alimentare a costituzione di una dieta equilibrata, varia e ricca.

Fonti:

* http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=5438&area=nutrizione&menu=vuoto

Biologist & Medical Device Consultant

Korecon italia

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