Finanza e Tributi,  Informazioni generali

Lettere di compliance per redditi e investimenti esteri

Per i redditi detenuti all’estero l’Agenzia delle entrate sta inviando lettere di compliance per invogliare i contribuenti interessati a regolarizzare bonariamente la loro posizione.

L’anno interessato è il 2019. I dati sono noti all’Agenzia sulla base delle informazioni derivanti dallo scambio automatico secondo il Common Reporting Standard (CRS), che evidenzia i redditi da interessi, dividendi e altri proventi in relazione alle attività detenute all’estero.

Si tratta, in buona sostanza, di comunicazioni con le quali i contribuenti vengono resi edotti della presenza di anomalie relative alla compilazione del quadro RW del modello Redditi P.F. e di eventuali quadri dichiarativi collegati (solitamente, i quadri RL, RT ed RM) oltre al pagamento delle eventuali imposte patrimoniali Ivie (per gli immobili detenuti all’estero) ed Ivafe (per le attività finanziarie).

Rientrano tra i soggetti destinatari di “particolari attenzioni” da parte dell’Agenzia tutti i cittadini italiani anche se iscritti all’AIRE, in quanto la loro residenza fiscale potrebbe essere comunque attratta nel territorio dello Stato.

La comunicazione, in se non fornisce dati rilevanti: per reperire le informazioni viene indicato di accedere all’apposita sezione “l’Agenzia scrive” all’interno del cassetto fiscale del contribuente, dove è possibile scaricare un documento con i dati in dettaglio.

Una volta ricevuta la lettera di compliance si può decidere di presentare una dichiarazione integrativa e di avvalersi dei vantaggi del ravvedimento operoso in termini di sanzioni. Si ricorda che per le violazioni relative all’omessa o infedele presentazione del quadro RW è prevista ordinariamente una sanzione compresa tra il 3% e il 15% calcolata sull’ammontare di ogni singolo importo non dichiarato.

Non è più applicabile, invece, la confisca dei beni non dichiarati. Le sanzioni sono raddoppiate, nella misura dal 6% al 30% degli importi non monitorati, qualora le violazioni dovessero riguardare beni, attività o investimenti detenuti in Paesi a regime fiscale agevolato.

Dott. Commercialista, Revisore ufficiale dei conti, Trustee professionale, Consulente Finanziario professionista, Cod. CPF 1227

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Dott. Daniele Ronchi

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