Medicina e Benessere

Camminare nella natura: i benefici del fare trekking

Fare trekking nella natura, anche solo per un giorno, regala non solo benessere fisico, bensì anche e soprattutto mentale, permettendoci di dimenticare le preoccupazioni che ci affliggono e di riconquistare serenità e pace. Ecco alcuni consigli per iniziare.

I benefici del trekking

Fare trekking fa bene allo spirito e al fisico. Ecco perché cominciare:

  • è un toccasana per la salute fisica, mentale e spirituale: camminare aiuta a rimettersi in forma in modo dolce e senza traumi, grazie agli effetti benefici sul sistema muscoloscheletrico e cardiovascolare; aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari come il diabete e l’ipertensione, nonché ad allenare i polmoni ad ossigenare meglio il corpo. Attraverso l’attività fisica, inoltre, il fisico produce endorfina e serotonina, ormoni che favoriscono il buonumore, allontanano l’ansia e la tristezza e combattono lo stress. Non solo, camminare nella natura aumenta la capacità creativa: la mente si riposa e si prepara a originare nuovi processi di pensiero creativo;
  • permette di visitare luoghi meravigliosi e scoprire le bellezze della natura, doni di cui difficilmente possiamo godere dalla finestra di casa e che ci aiutano a riconnetterci con ciò che è davvero essenziale;
  • è un’attività accessibile a tutti e a tutte le età, costa poco ed è facile, basta iniziare a camminare! Chiaramente la difficoltà e la lunghezza del percorso determineranno l’equipaggiamento necessario e il livello di preparazione ma, per iniziare, un comodo paio di scarponcini da trekking può essere sufficiente;
  • permette di disintossicarsi dai ritmi frenetici dettati dalla vita di tutti i giorni, di fuggire dai rumori della città e dalla routine quotidiana e di rallentare per riprendere le redini e il controllo di noi stessi e della nostra vita;
  • può rappresentare un importante momento di socialità per coloro a cui piace camminare in gruppo; è un’attività che permette di conoscere nuove persone e condividere esperienze oltre che trascorrere tempo di qualità con i propri amici.

Gli step per godersi una piacevole camminata

Ecco allora qualche consiglio per iniziare:

  1. cominciare per gradi: partire fin da subito con lunghi percorsi, tecnicamente difficili ed elevato dislivello può scoraggiare anche colui che parte con le migliori intenzioni; è importante imparare a conoscere il proprio fisico e il proprio livello di fitness per gradi, non dando per scontato che il fatto di essere già allenati su altre discipline comporti automaticamente un’elevata resistenza nel fare trekking. È fondamentale scegliere inizialmente camminate poco impegnative, semplici, brevi e con un dislivello contenuto aumentando gradualmente l’intensità e la difficoltà;
  2. procurarsi l’attrezzatura adeguata: l’equipaggiamento è fondamentale per godersi un trekking piacevole, a partire dagli scarponcini che devono essere comodi, dotati di adeguato grip, impermeabili ma traspiranti; dei buoni scarponcini devono sempre accompagnarsi a dei buoni calzettoni da trekking (da evitare assolutamente le normali calze in cotone: la piacevole camminata sarà sicuramente rovinata da spiacevoli e dolorose vesciche). Non dimentichiamo poi di portare con noi:

  • uno zaino comodo con allaccio alla vita e al petto che permetta di bilanciare il peso evitando di caricare eccessivamente spalle e schiena;
  • acqua in quantità sufficiente;
  • alimenti leggeri e di facile digeribilità;
  • una giacca impermeabile, in quanto la pioggia può sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo;
  • un piccolo kit di pronto soccorso;
  • una power bank se si prevede di stare fuori tutta la giornata;
  • cappellino;
  • occhiali da sole;
  • crema solare.

Se non si cammina in piano, fondamentali sono anche i bastoncini da trekking: permettono di scaricare il peso del corpo durante la discesa alleviando il carico sulle ginocchia e di equilibrare la posizione del corpo in salita;

  1. pianificare la camminata: prima di partire è importante pianificare il trekking, studiando preventivamente il percorso, scaricando la traccia (sono tante le applicazioni scaricabili sullo smartphone che permettono di visualizzare le tracce e seguirne il percorso senza correre il rischio di perdersi), valutandone la lunghezza, il dislivello e la difficoltà tecnica per non farsi trovare impreparati all’inizio del percorso; tra i fattori da tenere in considerazione non ci si può dimenticare del meteo: il giorno prima di partire meglio controllare le previsioni del tempo per evitare spiacevoli sorprese, soprattutto se si decide di andare a camminare in montagna;
  2. scegliere la location: il bello del trekking è che si può fare ovunque! Non solo in montagna ma anche in collina, al lago o al mare, l’importante è immergersi nella natura più incontaminata con la speranza di fare magici incontri con gli animali del bosco come cervi, stambecchi, volpi o camosci…esperienze uniche che rimarranno impresse nei ricordi.

Se camminando ci soffermassimo poi per un momento con gli occhi chiusi in silenzio ad ascoltare i suoni della natura e a respirare i profumi della terra, dei fiori e del vento, liberandoci del rumoroso superfluo, solo allora potremo accorgerci che non serve poi molto per vivere bene.

Ancora qualche dubbio sul perché iniziare a fare trekking? Dopotutto, “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina” [Friedrich Nietzsche].

Consultant Senior Safety and Environment

Korecon italia

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