Covid 19 – Sicurezza delle informazioni e continuità lavorativa

Da fine febbraio 2020 si stanno susseguendo DPCM (decreto del presidente del Consiglio dei ministri) che incentivano e spingono il Datore di Lavoro, laddove è possibile, ad applicare il così detto “Lavoro Agile” (Smart Working) attraverso uno snellimento della burocrazia.

Ma quali ripercussioni può avere il lavoro agile sull’efficienza aziendale, soprattutto alla luce della situazione emergenziale, per cui di tutta fretta si è dovuto applicare la suddetta modalità operativa?

Le Aziende hanno a disposizioni abbastanza dispositivi da distribuire ai dipendenti, dove per dispositivi si intendono gli HW necessari per lo svolgimento dell’attività, dal Laptop al numero di cellulare aziendale, alla SIM dati?

È stata testata la funzionalità della rete internet di cui il lavoratore dispone a casa propria? E se si scoprisse che non funzionasse, o fosse troppo lenta?

L’Azienda è dotata, se necessario, del supporto di tecnici IT che possano dare aiuto nella configurazione delle reti VPN per l’accesso diretto ai dati sul portale Aziendale?

Queste sono semplici domande a cui molte aziende hanno dovuto trovare risposte di fortuna attuando strategie non pianificate e dettate dall’urgenza del momento, sostenendo costi aggiuntivi e affrontando difficoltà operative.

Un facile strumento per evitare che l’emergenza crei difficoltà operative anche alle aziende / figure aziendali che potenzialmente non dovrebbero subire rallentamenti dall’impossibilità di accedere al sito lavorativo (parlando della situazione attuale di Pandemia da Covid-19) è la definizione di un BUSINESS CONTINUITY PLAN.

Tale Piano di Continuità prevede, attraverso una dettagliata analisi dei processi aziendali critici per l’erogazione del servizio/prodotto, la definizione e pianificazione di una serie di azioni interne ed esterne all’Azienda da attuare in caso di emergenza (eventi critici) volte al mantenimento della continuità operativa.

Gli eventi critici possono essere molteplici a seconda dell’attività svolta, dalla perdita di dati all’attacco hacker, dall’indisponibilità del sito operativo alla concorrenza sleale, dalla calamità naturale alla crisi di reputazione.

Inoltre, un processo di Business Continuity Management coinvolge l’azienda a 360° prendendo in considerazione molteplici casistiche di discontinuità operativa, coinvolgendo tutti i processi aziendali, i servizi e le risorse interessate.

Pertanto, lo strumento che l’imprenditore ha a disposizione con l’attuazione del Business Continuity Management, permette:

  • di definire il Piano di Business Continuity (BCP) in una situazione di normale operatività, individuando fasi, modalità operative e compiti del Team Strategico;
  • di testare/simulare il BCP così da rilevare eventuali carenze o punti di miglioramento;
  • di garantire ai propri clienti la continuità operativa.

Corporate & Legal Affairs Manager

per maggiori informazioni: